Comincia dunque una nuova avventura associativa, che abbiamo scelto di denominare Avvocati Radicali Democratici. Perché radicali? Perché pensiamo che senza radicalismo non sia possibile un vero cambiamento delle condizioni dell’avvocatura. Perché democratici? Perché il sistema ordinistico non è riuscito ad includere i colleghi in una partecipazione ampia alla vita della nostra categoria. Siamo nati da poco, ma abbiamo già le idee chiare. Siamo avvocati liberi, ma non faremo venire meno il nostro appoggio a progetti comuni, elaborati insieme ad altre forze. Siamo schierati per una politica del fare, contro ogni forma di clientelismo, decisi a spenderci per tutti, con una particolare attenzione alla parte più debole dell’avvocatura, contro il silenzio istituzionalizzato e la pratica dell’apparenza.

Il nostro progetto è nato in modo vorticoso, raccontando, già nelle modalità con cui abbiamo deciso di dargli vita, di una comunità che vuole muoversi con passione, senza pause. Abbiamo scelto però di non lasciarci prendere dall’ansia. Amiamo dire che faremo le cose con calma, proprio perché abbiamo fretta e non abbiamo tempo da perdere. Il nostro comitato costituente conta già 80 colleghi, per la maggiorparte localizzati a Napoli, ma abbiamo solo pochi giorni di vita, siamo un neonato che avrà tempo di crescere.

La nostra elaborazione programmatica intende rappresentare con forza i valori per cui ci battiamo. Impegno, responsabilità, difesa di una professione forense che arranca sempre più all’interno della società italiana ed ha perso il prestigio di cui si raccontava tempo fa.

ARDE lotterà per avere nelle istituzioni forensi dei colleghi preparati, attenti, capaci di stare nel dibattito politico nazionale con un ruolo da protagonisti. Vogliamo superare una rappresentanza forense distante dal vissuto quotidiano della gran parte dei 242 mila avvocati iscritti all’Ordine Forense, uscendo da quella piccola bottega degli orrori rappresentata dal “giro” del sistema ordinistico, che sempre più spesso allontana l’avvocatura dalla partecipazione attiva alle vicende della propria vita professionale. I nostri sforzi mirano a definire i confini dell’estetica politica all’interno dell’etica che ci guida. Siamo un gruppo che si sta costruendo attraverso uno straordinario lavoro di sintesi ed integrazione. Siamo più maturi, forti degli errori che ci hanno portato a scegliere ARDE come solo luogo possibile di esercizio di una politica forense radicale, libera, incisiva e fortemente inclusiva per gli appartenenti alla nostra futura associazione.

Con il nostro lavoro tenteremo di restituire qualità delle rappresentanze forensi. Gli avvocati infatti, davvero troppo spesso, sembrano volersi affidare a rappresentanti peggiori di loro. ARDE intende ribellarsi a questa declinazione forense della mediocrazia imperante nella società contemporanea. Non possiamo più rassegnarci ad una politica forense che non di rado vede innalzati coloro che si vanno un vanto della propria minorità. Abbiamo il dovere di non svilire la nostra professione, di elevarla, elevando noi stessi, mediante il confronto, la consapevolezza e lo studio di ciò che accade fuori dai nostri studi professionali. 

ARDE nasce per vincere, tutti insieme, le nostre paure, le inadeguatezze, le oscurità che ci hanno condannato ad anni di declino. Testimonieremo il superamento di ogni invidia, settarismo, costantemente rivolti a non nascondere i meriti di chi, nell’intera classe forense, saprà esprimere contenuti e personalità. 
Troppe volte una meschinità strisciante, ha costretto l’avvocatura italiana di questi tempi ad appoggiare con il voto persone mediocri, fallaci e spesso inconcludenti, preferendole ai colleghi motivati, attivi ed appassionati. La nostra classe appare vittima di una sorta di sindrome di Stoccolma, favorendo l’apoteosi di uomini senza qualità.
ARDE si propone di capovolgere questo paradigma, fermamente convinta che l’avvocatura necessiti di rappresentanze autorevoli, capaci, forti e competenti, che si occupino dei nostri problemi e non di raccontare se stesse, preoccupandosi di una mera riproposizione individuale.
Noi saremo sempre e solo a sostegno dei colleghi che dimostrino competenze e qualità, cercando di scegliere e promuovere i migliori, incentivando la nascita di rappresentanze forensi che sappiamo imporsi nello scenario politico e sociale, agendo per il bene dell’intera categoria.

E’ l’alba di una nuova storia politica. Speriamo di essere in grado di portarla avanti con dignità, serietà e rettitudine, consapevoli che anche il sacrificio necessita di un rigore che ne impedisca il fallimento.
Noi ce la metteremo tutta.

Avv. Salvatore Lucignano