Egregio ispettore Capo
La presente segnalazione mira a sollecitare l’intervento del Ministro della Giustizia, On.le Alfonso Bonafede, per verificare come sia possibile che, a fronte di decine di migliaia di aspiranti avvocati, che ogni anno hanno accesso all’esame di ammissione alla professione forense, siano migliaia e migliaia i candidati bocciati già alle prove scritte, con elaborati ritenuti insufficienti ed impresentabili.
E’ di stamane l’ennesimo articolo di stampa, pubblicato sul “Mattino” di Napoli, che dà conto di oltre 2200 bocciati all’ultimo esame di ammissione, nel capoluogo campano, riportando una percentuale di promossi, alle prove scritte, del 39,70%. L’articolo in questione è consultabile al seguente link:
https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/esame_avvocati_bocciati_in_2200_a_napoli_scoppia_la_rivolta_sul_web-4608905.html?fbclid=IwAR15fDGZ-zJvDR5B1xRd27oU7nUI1D7wtKqofW2srEtvtyUCiMk-KFR0fH8

Tale percentuale di ammessi allo svolgimento delle prove orali, dai dati disponibili e diffusi, è peraltro in linea con quella emersa nelle prove scritte, su tutto il territorio nazionale. La situazione complessiva degli aspiranti avvocati si palesa dunque come uno scandalo non più tollerabile. Non è infatti ammissibile che decine di migliaia di persone vengano giudicate idonee ad affrontare l’esame, a seguito della convalida del proprio tirocinio, operata dai Consigli dell’Ordine circondariali, e si ritrovino poi non ammesse all’esame di abilitazione, bocciata già in sede di prova scritta. Non è più possibile per il Ministro della Giustizia mettere la testa sotto la sabbia ed ignorare che questo meccanismo infernale ha l’effetto di distruggere le vite di decine di migliaia di persone, taglieggiate da un tritacarne in cui la corruzione, l’alea, l’irrazionalità, rappresentano fatti di dominio pubblico.
Il Sig. Ministro della Giustizia ha il dovere di agire immediatamente, per accertarsi delle ragioni di questo ignobile scarto tra coloro che vengono giudicati pronti ad affrontare l’esame, da parte dei Consigli dell’Ordine Circondariale, e le migliaia di aspiranti che invece vengono ritenuti inidonei ad acquisire il titolo di avvocato, in sede di esame. Occorre immediatamente capire chi mente, chi sbaglia le valutazioni, cosa non funziona, perché in ogni caso, questo paese e la mia categoria professionale non possono più tollerare che si continuino a trattare la vita, le aspirazioni, e i sogni di decine di migliaia di persone, come carta straccia.
E’ evidente che ci siano delle ben precise responsabilità per quanto accade e lo scrivente ritiene che sia immediato dovere del Ministro, che – si ricorda, per l’ennesima volta – dovrebbe vigilare sulla vita dell’Ordine Forense, ai sensi dell’art. 24 della L. n. 247/2012, intervenire con tempestività e rigore.
In attesa di un riscontro, che immagino avverrà con la massima celerità, porgo i miei più cordiali saluti.
Napoli, 10 luglio 2019
Avv. Salvatore Lucignano