Egregio Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia

mi vedo nuovamente costretto a rivolgermi a questo ufficio, per segnalare gli effetti dell’inerzia del Ministro Alfonso Bonafede rispetto alla situazione eversiva che sta vivendo l’avvocatura italiana. Nella giornata di ieri è apparso sul sito internet del Consiglio Nazionale Forense
https://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf-news/-/537782?fbclid=IwAR1g0EM2ngbViTqA3KwSTkQ5ibU7ccFUJ5V76MTMkOqRGcicHrv_EXkARn4
l’ennesimo comunicato delirante, eversivo ed insultante per tutti gli avvocati italiani onesti (cfr. allegato).
Tre sono gli aspetti di maggiore gravità di questo ennesimo abuso di potere compiuto dal CNF e dal suo illegale e vorace Presidente:

  1. In primis si afferma che il CNF, nell’interlocuzione con i partiti politici, rappresenti l’avvocatura italiana;
  2. La riunione a cui fa riferimento la nota si è svolta nella sede di un partito politico;
  3. Il CNF rivendica la sua operatività “con tutte le forze politiche”.
    Si tratta ovviamente di affermazioni gravi, perché rafforzano la convinzione di chi, come lo scrivente, da anni denuncia l’eversione e lo sforamento di funzioni del CNF, che agisce come soggetto politico, non solo al di fuori di qualsiasi attribuzione di legge, ma senza nemmeno tentare di nascondere, per una larvata forma di pudore, la propria attività illegale.
    Forse giova ribadire al Vs. Spett.le Ufficio che il CNF è giudice speciale della deontologia degli avvocati e che mentre il suo dominus va in giro, nelle sedi dei partiti, a svolgere un’attività di rappresentanza politica illegittima, si verifica, nella sua stessa ed illegale persona, un fenomeno di trinità infusa, con lo Spirito del giudice imparziale che si sovrappone al politicante, e fa da stampella al giudice, sempre “imparziale” dei ricorsi elettorali che gli avvocati onesti, non affiliati a questa associazione per delinquere a voi nota come “Ordine Forense”, propongono contro l’elezione illecita di decine di affiliati a questa “Cosa Nostra”.
    Auspico che la situazione da me nuovamente denunciata venga affrontata dall’On.le Bonafede con la massima urgenza.
    Per l’ennesima volta mi duole ricordare che la vigilanza sull’Ordine Forense è un preciso obbligo di legge del Ministro della giustizia e che l’inosservanza di tale obbligo non dà luogo solo a censure politiche, ma ad effetti che possono farsi valere anche nelle idonee sedi giudiziarie.
    In attesa di un sollecito riscontro, porgo cordiali saluti.
    Allego foto della news emarginata in oggetto.
    Napoli, 12 luglio 2019
    Avv. Salvatore Lucignano