Spett.le
Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, Viale Alessandro Guidoni, 61 – 50127 Firenze (FI)

PEC: consiglio@pec.ordineavvocatifirenze.it
Oggetto: esposto disciplinare nei confronti dell’ Avv. Sergio Paparo, (…OMISSIS…)


Io sottoscritto Avv. Salvatore Lucignano, (…OMISSIS…)

ESPONGO

  1. Che l’Avvocato Sergio Paparo, in data 3 luglio 2019, assumeva la Presidenza della commissione elettorale insediata presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, al fine di sovraintendere alle elezioni per il rinnovo del Consiglio e del comitato pari opportunità;
  2. Che in data 5 luglio,nonostante la legge professionale forense e le successive modifiche non menzionino le “liste”, ma insistano per la natura personale delle elezioni dei consiglieri dell’ordine degli avvocati, sul profilo facebook dell’Avvocato Paparo compariva un post in cui il Presidente della commissione elettorale faceva propaganda elettorale per una compagine di avvocati, partecipanti alle elezioni per il rinnovo del consiglio dell’Ordine di Firenze, denominata lista “insieme”;
  3. Che in data 9 luglio 2019, la suddetta lista “Insieme” teneva un convegno, in cui tra i relatori compariva, assieme agli esponenti della lista e non per portare i suoi “indirizzi di saluto” “istituzionali” il Presidente del Consiglio dell’Ordine di Firenze e Presidente della Commissione elettorale, Avvocato Sergio Paparo;
  4. Che successivamente, veniva resa pubblica una email, prodotta dagli autodefiniti “sostenitori Lista Insieme”, datata 11 luglio 2019, inviata probabilmente a vari avvocati iscritti al Foro di Firenze e recante in calce, tra i nomi dei “sostenitori”, quello dell’Avv. Sergio Paparo;
  5. Che negli stessi giorni veniva resa pubblica una email, attribuita presuntivamente all’Avv. Sergio Paparo, datata 11 luglio 2019, nella quale l’Avv. Paparo sembrerebbe chiedere, a titolo di “favore personale”, il voto per la lista “Insieme”, a vari avvocati fiorentini, a cui la email risulterebbe indirizzata;
  6. Che le notizie riguardanti l’attività di propaganda del Paparo, in favore di una lista, nella competizione in cui egli riveste tuttora il ruolo di Presidente della commissione elettorale, generavano tanto scandalo ed indignazione da essere riportate da un giornale nazionale, tra i più diffusi in Italia, ovvero “La Repubblica”, nella sezione di Firenze, in un articolo del 15 luglio 2019, a firma di Franca Selvatici;
    CONSIDERATO
    Tutto quanto reso pubblico e riportato, sia dai profili social che hanno ripreso l’accaduto, sia da organi di stampa di ampia diffusione, genera imbarazzo ed indignazione, oltre a costituire un vulnus davvero intollerabile per l’avvocatura italiana tutta. E’ assolutamente sconcertante ed integra il notorio “strepitus fori”, che un avvocato, costretto a non ricandidarsi al Consiglio dell’Ordine dal divieto di un terzo mandato consecutivo, assunta la Presidenza della commissione elettorale, svolga pubblicamente e senza nemmeno avvertire la gravità del suo agire, una costante attività di propaganda in favore di una delle “liste” candidate alle elezioni.
    Ancora più grave, se provata, è l’attività di propaganda privata svolta dal Paparo, ed ancora più grave, se provata, sarebbe la richiesta di fornire un voto come “favore personale” ad alcuni avvocati partecipi della competizione elettorale.
    Sul concetto di voto concesso a titolo di “favore personale” richiesto dal Presidente in carica di un Ordine Forense prestigioso, come quello di Firenze, ci sarebbe davvero da aprire un’ampia discussione, che va ben oltre la deontologia ed affronta quegli scambi, quelle vischiosità, quei gruppi di potere, ben fotografati dalle recenti pronunce delle massime magistrature italiane (cfr. SS. UU. n. 32781/18 e Corte Cost. n. 173/2019).
    Svolgere propaganda per una delle parti coinvolte in un’elezione, mantenendo al contempo il ruolo di Presidente della commissione elettorale chiamata a vigilare su tale elezione, integra una macroscopica violazione degli obblighi deontologici del Paparo, che nella circostanza avrebbe dovuto non solo mantenersi imparziale, ma anche dimostrare pubblicamente tale imparzialità. Ciò non solo e non tanto in quanto Presidente uscente del Consiglio, ma in quanto titolare di un’altra funzione, espressamente riconducibile all’Ordine Forense, quella di presidente della commissione elettorale vigilante sulle elezioni.
    Dal quadro delle notizie emerse, si può notare non solo la compromissione dell’autorevolezza e dell’immagine della commissione, ma anche una concezione totalmente distorta dei valori che dovrebbero ispirare un avvocato, nell’esercizio delle funzioni assunte all’interno delle istituzioni forensi.
    La propaganda abusiva e ostentata, le richieste di voto di “favore”, se provate, richiamano sinistre situazioni: voto di scambio, connivenze, contiguità, che ormai sono diventate il pane quotidiano, per una categoria travolta dallo scandalo elettorale e chiaramente afflitta da una corruzione infiltrata ai massimi livelli.
    Al netto della riconducibilità all’Avv. Paparo dei contenuti delle email allegate al presente esposto, che di certo si vorrà accertare e che il Paparo stesso avrà massimo interesse a smentire, quanto provato e pubblico già basta ad affermare che il Paparo abbia violato vari obblighi deontologici, e segnatamente quelli contenuti negli artt.
  • 19: L’avvocato deve mantenere nei confronti dei colleghi e delle Istituzioni forensi un comportamento ispirato a correttezza e lealtà.
  • 69 n. 1: L’avvocato, chiamato a far parte delle Istituzioni forensi, deve adempiere l’incarico con diligenza, indipendenza e imparzialità.
  • 71 n. 1. L’avvocato deve collaborare con le Istituzioni forensi per l’attuazione delle loro finalità, osservando scrupolosamente il dovere di verità.

Pertanto, con il presente esposto,

CHIEDO

Che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze trasmetta la presente segnalazione al competente Consiglio Distrettuale di Disciplina ovvero all’Organismo competente a giudicare l’Avv. Sergio Paparo, in ragione dell’incarico istituzionale ricoperto, affinché valuti eventuali responsabilità dell’Avv. Sergio Paparo, con ogni provvedimento conseguente, informando il sottoscritto dell’esito del presente esposto, mediante comunicazione a mezzo PEC, presso l’indirizzo ritualmente indicato al mio Ordine di appartenenza ed emarginato tra i dati personali comunicati in epigrafe al presente esposto.

Allego:

  1. Esposto sottoscritto personalmente;
  2. Verbale della commissione elettorale presieduta da Sergio Paparo;
  3. Screenshot del post del 5 luglio del 2019, attribuibile al profilo facebook dell’Avv. Sergio Paparo;
  4. Locandina del convegno del 9 luglio 2019, tenuto dalla lista “Insieme”;
  5. Email dei sostenitori della lista “Insieme”;
  6. Email attribuita all’Avv. Paparo, contenente la richiesta del “voto di favore personale”;
  7. Articolo del 15 luglio 2019, pubblicato da Repubblica Firenze;
  8. Copia del tesserino professionale dell’esponente.

Napoli, 17/07/2019 Avv. Salvatore Lucignano